l’arte dello shaolin
kung fu shaolin
少林功夫
SCOPRI L'ARTE ANTICA DELLO SHAOLIN KUNG FU
Il Kung Fu Shaolin è più di una semplice arte marziale.
È un’antica disciplina che affonda le sue radici nei templi sacri dello Shaolin, situati nelle profonde montagne della Cina.
Questo stile di Kung Fu non è solo una forma di autodifesa, ma rappresenta un percorso di crescita interiore, di armonia tra mente, corpo e spirito.
Con movimenti fluidi ma potenti, tecniche di respirazione profonda e meditazione, lo Shaolin Kung Fu ti insegna a canalizzare la tua energia interna, chiamata “Qi”, permettendoti di raggiungere una forza e una resistenza incredibili.
Le tecniche imparate sono il risultato di secoli di evoluzione, mescolando combattimento, filosofia e spiritualità.
Il significato di Chan Wu riunisce la pratica del perfezionamento individuale dello spirito (Chan) alla perseveranza nell’allenamento marziale (Wu).
Shi Miao Chan
Le forme shaolin
Queste si caratterizzano per la compattezza dei movimenti che ricercano forza e flessibilità, in unione con la volontà del praticante che si esprime attraverso lo sguardo.
Le scuole Shaolin si distinguono per i movimenti caratteristici, per la fermezza, per le tecniche respiratorie e il fluire dell’energia Qi con cui si può accumulare la forza in parti del corpo specifiche.
Cuore, volontà, energia e forza devono essere integrate in ogni movimento. Il respiro è la chiave per una tecnica potente . Le tecniche Shaolin possono essere svolte a mano nuda o con l’ausilio di armi, conosciute con il nome di “diciotto armi Shaolin”.
Si tratta di un numero simbolico, che racchiude categorie di oggetti diversi per taglia, forma e dimensione. Alcuni ebbero origine nei campi di battaglia, altri invece erano utilizzati per i lavori nei campi. Tra le più usate e conosciute troviamo il bastone, la sciabola, la lancia, la spada, l’alabarda cinese, l’ascia, i coltelli a mezza luna, la forca, la frusta, il martello, l’alabarda tridente, il bastone a tre sezioni, la catena
Il Tempio Shaolin
il saluto al maestro
Nel panorama delle arti marziali, il saluto non è un semplice gesto ma un rito che racchiude in sé significati profondi e tradizioni antiche.
Indica, innanzitutto, il rispetto profondo nei confronti delle persone più anziane e di grado marziale più elevato, ma il suo significato va ben oltre. Esso è infatti un simbolo che rappresenta l’armonia e senso di fratellanza tra i praticanti, indipendentemente dalla loro età o esperienza.
Il saluto sottolinea l’importanza di riconoscere e onorare la guida e la saggezza di chi ci ha preceduto, ma anche di valorizzare e rispettare i propri compagni di viaggio.
Il saluto al Maestro si articola in due parti distintive. La prima è il saluto a palmi giunti, un gesto che esprime pace, umiltà e fraternità. Con questo saluto, il praticante mostra la propria apertura, riconoscendo l’importanza della coesione e dell’unità nella pratica marziale. È un segno di rispetto non solo per il Maestro, ma anche per tutti coloro che condividono la passione per l’arte.
Il secondo gesto è il saluto pugno a palmo, una combinazione potente che simboleggia la forza marziale. Tuttavia, oltre alla pura forza fisica, rappresenta anche i valori morali e la saggezza che ogni artista marziale dovrebbe aspirare a raggiungere. Questo saluto è un promemoria costante che la vera forza deriva dalla combinazione di abilità fisiche e principi etici.
Entrambi questi saluti, eseguiti in sequenza, incorniciano l’inizio e la conclusione di ogni sessione di pratica, creando un momento sacro di riflessione, riconnessione e rinnovato impegno verso la disciplina e la comunità.
Il rituale del saluto al Maestro, quindi, non è solo un segno di cortesia o una formalità. È un rito che rafforza il legame tra il praticante e l’arte, un promemoria dei valori fondamentali e della profonda tradizione che sostiene ogni movimento e ogni tecnica appresa.